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venerdì 11 marzo 2011

Piove. Allora si corre

Si oggi qui a Genova piove.Lo avevano previsto. E' una settimana che i previsori rompono le scatole che nel fine settimana pioverà. E allora?


I previsori non sono sicuramente degli appassionati di corsa. Uno che corre, che ha la passione dentro, non vede nella pioggia un'ostacolo. La pioggia è quella molla che ti dà un'ulteriore spinta per correre.
Per me è così.
Se piove io corro.
Se nevica io corro.
Se fa freddo io corro.
Se fa caldo io corro.
Se c'è vento, e qui c'è sempre vento, io corro.
Per una persona che non corre quello che sto dicendo è assurdo.
Mentre per un corridore tutto ciò è ovvio, scontato, banale. Si corre sempre ed in qualunque situazione.
Quando vado a fare quelli che io definisco lunghi, 18-20 km, parto dall'estrema periferia di ponente di Genova e vado fino ad Arenzano,lo scenario è stupendo. Quando arrivo ad Arenzano e mi giro per tornare indietro vedo in lontananza il palazzo del WTE del porto di Genova Voltri. E' un cubo tutto di vetro. Ogni volta penso sempre la stessa cosa: ma non è possibile che io si partito da laggiù. E sempre immediatamente dopo: e adesso come faccio a tornare fino a la, è troppo lontano.
Ogni volta la stessa storia. E se le condizioni meteo non sono favoreli meglio.
All'arrivo la soddisfazione è ancora più grande.

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