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mercoledì 20 aprile 2011

Attraverso la Val Varenna

Oggi si va a Pegli, la gara più vicina che abbia fatto fino ad oggi. Da Pegli risaliremo fino a San Carlo di Cese, 8.5km di salita.

Oltre alle mie fedeli accompagnatrici, Silvia e Amanda, ci saranno anche Francesco e Antonietta. Francesco, mio nipote, correrà con me, Antonietta, la sua fidanzata, starà con Silvia e Amanda.
Appuntamento alle 8.45 in piazza Zagora. Arriviamo alle 8.50, in ritardo, come al solito, per colpa mia, come al solito, loro sono già li, puntuali, come al solito. Francesco si è già iscritto e con lui vado subito ad iscrivermi anch’io. Nel frattempo incontriamo gli altri corridori che mi accompagnano in tutte le gare locali. Salutiamo e ci scherniamo come sempre. Dato che alle 9.30, alla partenza, chiuderanno la strada, Silvia, Antonietta e Amanda ci salutano ed in macchina vanno a San Carlo di Cese ad aspettarci all’arrivo.
Con Francesco chiacchieriamo un po’ prima della partenza, dopo tanto torniamo a correre insieme. La mia prima mezza maratona, quella di Genova nel lontano 2006, l’ho corsa con lui. Mi aveva rifilato 3 minuti di distacco, ma mi aveva anche portato fino all’arrivo.
Sono le 9.30 e veniamo chiamati a disporci sulla linea di partenza che non è in piazza Zagora, ma in via Varenna. Pensavamo di partire subito in direzione dei monti e invece puntiamo il mare. Partiamo e siamo subito in via Opisso. Allungo subito per superare i più lenti. Francesco inizialmente mi segue, poi mi lascia andare, non vuole fare una gara troppo dispendiosa, lui conosce le salite che ci sono lungo il percorso. Da via Opisso entriamo in via Pallavicini, piazza Ponchielli, via Martiri della libertà, via Beato Martino da Pegli, via Diciotto Fanciulli, via Garelli, via Longo e siamo tornati alla partenza in via Varenna. Adesso però puntiamo i monti ed iniziano i tratti in salita alternati da brevi tratti in piano. Il mio ritmo è inizialmente sostenuto non conoscendo quello che dovrò affrontare, mantengo una buona andatura ma con il passare dei chilometri questa rallenta, riprende solo nei brevi tratti pianeggianti. Lo scenario è molto bello, siano in mezzo ai monti alle spalle di Pegli e grazie alla chiusura della strada l’aria è buona e respirabile.La corsa è veramente faticosa e giunto in vista dell’arrivo Gilberto, che mi aveva seguito fino ad allora, con uno scatto mi supera ed allunga, io non sono in condizioni di rispondergli e mi accodo a lui fino al traguardo. Arrivo veramente stanco. Silvia, Antonietta ed Amanda sono li. Aspettiamo Francesco che dopo pochissimo arriva, anche lui stanco. Ci viene regalato un asciugamano col quale ci asciughiamo il sudore, quindi scendiamo nel campo sportivo dove ci aspettano bibite, focacce e dolci per rinfrancarci dallo sforzo. Riprendiamo il fiato e salutiamo gli altri corridori e andiamo verso la macchina per tornare a casa. Durante la discesa mi rendo conto delle salite che abbiamo affrontato e mi meraviglio di come sia riuscito ad arrivare fino a lassù in soli 46 minuti.

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