Quando la mezza di Portofino è stata rinviata, la nuova data coincideva con il giro dell'acquedotto.Per fortuna alla GAU hanno saggiamente rinviato al primo Aprile la gara, ed io ho apprezzato impegnandomi a partecipare.
E così è stato, mi presento "col mi Babbo" che mi accompagna in questa domenica caldissima e mi preparo.
La partenza è repentina, sorprende tutti, l'invasione delle sede stradale da parte degli scalpitanti corridori costringe l'organizzazione a farci partire velocemente. Velocemente arriviamo all'imbuto, una scalinata, che costringe tutti a mettersi in fila indiana ed a salire con il passo di quello che precede.
Poi si passa alla corsa vera, tratti piani del vecchio acquedotto si alternano a salite che a me tagliano le gambe.
La corsa è veloce e come al solito confermo le mie mediocre prestazioni.
A fare fatica faccio fatica, parecchia fatica, troppa fatica e benché non mollo non miglioro mai.
Ma la compagnia e l'organizzazione sono perfette e perciò anche quest'anno ne è valsa la pena venire alla GAU.
Bravi
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