Sono molto deluso.
La mezza, quella che aspetto ogni anno, la corsa per la quale mi preparo, è passata.
Non solo deluso perché è passata, l'ho corsa e quindi sono contento per questo.
Per la prima volta da quando corro sono deluso dalla mia prestazione.
Fino ad oggi ho sempre corso per il piacere della corsa.
La voglia di correre l'ho sempre avuta, sempre.
Quando corro sono contento, non so perché.
Quando corro penso a tutto e a niente, fatico, sento un sacco di dolori, ma sono felice.
Quando corro la mattina dopo mi fanno sempre male le gambe, i piedi e qualche altro punto a caso anche non attinente alla corsa, ma penso che domani ricorrerò e sono contento.
Quando corro sono in pace con me stesso perché il mio corpo fa quello che gli piace: corre.
Si qualcuno dice che sono le endorfine che entrano in circolo e che danno la sensazione di piacere a rendere felice chi corre, ma non penso che sia solo questo.
Stavolta però oltre a correre la mezza volevo anche fare un buona prestazione.
Si fa sempre, si corre sempre cercando di migliorare la prestazione precedente.
Stavolta ci tenevo a fare un buon tempo, anche se non migliore di quello dell'anno scorso almeno speravo di andarci vicino.
Mi sono veramente impegnato, ho corso con criterio, non ho esagerato, ho cercato di interpretare la gara nel migliore dei modi, ho dosato le energie.
E poi...
Al 13°km le mie gambe mi hanno abbandonato, hanno deciso che non avevano più voglia di portarmi in giro a quel ritmo, si sono ammutinate.
E così ho dovuto portarle io all'arrivo, non loro me, io o meglio tutte le altre parti del mio corpo che in tutte le maniere le hanno spronate a non desistere.
E' stato, oltre che faticoso, deludente.
All'arrivo, dopo 1 ora 44 minuti e 2 secondi, Silvia e Amanda mi aspettavano ed almeno loro erano contente.
Non devi essere deluso, hai fatto del tuo meglio e ricordati che non tutti sono in grado di correre per 21km senza fermarsi mai e ricordati che ne hai lasciati
RispondiEliminaindietro tanti. E poi l'imprtante e' esserci no?