Ci provo, riparto e speriamo bene.
Oggi ho corso la prima gara del 2013. Gara è una parola grossa, ma in effetti questo era.
GENOA PORTO RUN. Secondo anno. Percorso modificato ma sempre molto bello. Dentro il cuore del porto, partendo dalla stazione marittima, attraversando varie calate, prendendo la sopraelevata del porto e passando 2 volte sotto la lanterna con l'arrivo proprio sulla stessa.
Baciata in ambo le edizioni dal sole e da una temperatura gradevole.
Più di 500 perdenti pronti a misurarsi con se stessi, sapendo che il primo non è un'avversario, ma un entità estratta, visibile si, prima durante e dopo la gara, ma rimarrà solo un'entità astratta, in grado di sprigionare una velocità ai più MAI raggiungibile.
Però una cosa è certa, non è invidiato.
Si perché per la quasi totalità dei 500 il primo non è un'avversario, il primo durante la gara non esiste.
Durante la gara quello che conta è battere se stessi, il tempo prefissato o quello dell'anno precedente, o al massimo l'amico che in allenamento spunta un tempo leggermente migliore o è il riferimento nella gara stessa.
Questa ogni volta è per me qualunque gara.
Raggiungere l'obiettivo prefissato prima della partenza. Se ci si riesce si vince, altrimenti... l'anno prossimo si batterà sicuramente.
Una cosa è certa, non si è mai VINTI.
Comunque sono ripartito, ho perso e non mi fermo.
IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE.
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