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domenica 3 marzo 2013

Sono tornato

Si ricomincia, il 2013 mi ha fatto attendere molto prima di poter correre la prima gara.
Problemi fisici, l'età non perdona.
Fermo da quasi tre mesi, problemi al mio piede destro.
Il mio mitico piede destro.
Il mio glorioso piede destro.
Il mio indistruttibile piede destro.
Il mio favoloso piede destro.
Il mio insostituibile piede destro.
Riparto e dopo due settimane di corsa faticosa decido che la prima gara si può affrontare in casa,
GENOA PORTO RUN, la vendetta.
Silvia mi asseconda nella mia decisione dicendo che verrà con Amanda ad accompagnarmi e pazientemente ad annoiarsi nell'attesa dell'arrivo. Amanda, anche se non sa cosa faremo è d'accordo. Ma gli eventi non lo consentono così a Silvia tocca lavorare ed Amanda ad annoiarsi in casa ad aspettarmi.
Mio papà riesce invece a venire e senza nessun appuntamento lo trovo alla fermata dell'autobus che aspetta pazientemente. Così sale in macchina con me ed insieme andiamo verso l'arrivo.
Parcheggiamo e scappo con Roberto verso la partenza.
Li ci sono tutti, Gilberto, Vito, Walter ed anche Corrado, mio collega di lavoro e corridore neofita.
Ci si saluta e ci si prepara.
Obiettivo tenere Gilberto fino all'arrivo, se si arriva insieme sono già a buon punto della preparazione (dopo due settimane non sarà facile).
Alle 10 si parte, Gilberto è già davanti, provo a tenerlo ma lentamente si allontana.
Dopo 3 chilometri il mio ritmo comincia a calare e Gilberto si allontana inesorabilmente. capisco che la mia forma è veramente ai minimi, ma non mi fermo.
Lentamente ma inesorabilmente mi avvicino all'arrivo e tutto sommato non sono scontento. Battuto ma contento, le gambe non hanno ceduto ed il fiato ha tenuto.
Mio Papà all'arrivo riesce anche a fotografarmi.
Il percorso è stato variato ma è rimasto molto bello.
Per un giorno un esercito di poco più di 500 persone ha invaso il porto di Genova, lo ha fermato e lo ha ammirato.


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