Corro ancora non ho smesso.
La voglia di correre non mi è ancora passata.
Più corro e più mi piace, anche in questo periodo dove il caldo la fa da padrone, la voglia di correre non si fiacca.
Dopo ogni gara poi la voglia è sempre maggiore.
Sabato 6 agosto, dopo due settimane di ferie ed una di inattività, ho corso il mio terzo trail.
19 chilometri nei boschi intorno a Savignone.
Ho fatto una fatica immane a portare a conclusione il percorso, ma è stato molto appagante.
2 ore e 15 minuti sono un'infinità, soprattutto dopo che al tredicesimo chilometro, dopo circa 1 ora e 30 di gara, senti che le tue forze sono esaurite e devi ancora percorrere 6 chilometri per arrivare al traguardo.
Altrettanto inspiegabile è come si possano correre 6 chilometri con crampi ai polpacci ed ai tricipiti femorali, con un dolore ai piedi causato dal fondo veramente sconnesso, in alcuni punti si correva nel greto dei torrenti, ed arrivare a sprintare nel finale per non perdere la posizione faticosamente conquistata.
Molto spesso la corsa mi fa pensare che forse, come un mio amico sostiene, "le nostre potenzialità sono infinite", ed in alcuni momenti si trovano energie e volontà che sono insospettabilmente nascoste chissà dove.
Basta, divento filosofico e retorico.
Meglio correre e far parlare le gambe
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